Primo Raduno Nazionale di Protezione Civile Portici

 

Relazione manifestazione “Primo raduno Nazionale di Protezione Civile” 17-18 Febbraio 2006

 

 

   I giorni sabato 17 e domenica 18 si è svolto a Portici un raduno di associazioni di protezione civile.

Scopo e animo della manifestazione  è stato ricavare un attimo di  comunione,riflessione, e scambio di idee tra i volontari,e i vari modi di porre in essere il volontariato.

Oltre al comune di Portici nelle persone del Sindaco, degli assessori Enzo Arciello, Bruno Provitera, Ciro Micera, la manifestazione è stata appoggiata altresì dalla Provincia di Napoli, e dal Dipartimento di Protezione Civile, rispettivamente  nelle persone del Dott. Francesco Saverio Borrelli e Dott. Antonio Salpietro.

La manifestazione ha avuto ufficialmente inizio nel primo pomeriggio di Sabato 17, quando le prime squadre di volontari sono arrivate nell’area attrezzata sita in Via Farina nel Comune di Portici.

Intorno alle ore 18:00 tutte le tende erano montate,attrezzate ed assegnate,la sala radio operativa, i mezzi e gli equipaggiamenti fermi ed ai loro posti. Si annoveravano tra le fila dei volontari, gruppi provenienti sia dalla provincia di Napoli sia da quelle di Caserta e Salerno, gruppi associativi nonché comunali; abbiamo ricevuto tra l’altro attestazioni di gruppi oltre regionali (Puglia,Molise,Lazio)che purtroppo ci dicevano di dover postdatare la partecipazione causa il Carnevale nelle rispettive città,che in definitiva ha svantaggiato in parte il nostro raduno.

E’ stato in questo momento  che c’è stato il primo dei tanti momenti di aggregazione,il Work Shop, dove si è andato oltre la mera dimostrazione di capacità operative dei singoli gruppi, tanto spettacolare quanto non fruttifero,bensì si è trattato di un vero scambio di tecniche,esperienze e conoscenze,dai più esperti ai più giovani e viceversa.

Per i volontari, impegnati nelle suddette attività,le ore sono passate come minuti e ci si è presto trovati all’ora di cena. Gli sforzi al limite dell’umana intelligenza,al fine di ricavare con un numero rivelatosi insufficiente di tavoli anche pochi centimetri di spazio per far accomodare una sola altra persona, si sono rivelati fruttuosi quando,all’ora di cena, da capotavola si poteva godere una vista tanto rara quanto soddisfacente: 219 persone sedute contemporaneamente allo stesso tavolo a condividere lo stesso pasto e aneddoti diversi.

Tutto ciò alla dimostrazione metaforica del nostro nobile, comune intento dettato dalle nostre nobili e  comuni intenzioni espresso con i nobili e diversi colori delle divise.

Ha seguito la cena la proiezione di un film a tema, in fattispecie Squadra 49.

Alle ore mezzanotte,tutti i volontari concedendosi il meritato riposo, si ritiravano nelle tende loro assegnate.

Il mattino seguente,dopo lauta colazione, Don Vincenzo Padula,della curia di Napoli, ha celebrato la Santa Messa, durante la quale sono emersi ripetutamente temi di cui si era discorso più volte nei momenti di aggregazione del giorno prima.

Ha seguito il momento cruciale,dell’intera manifestazione, il dibattito con le autorità Comunali,Provinciali e Nazionali.

Tema essenziale del dibattito,il ruolo, del volontariato,la sua espressione nella realtà cittadina,il supporto degli enti e la legislazione vigente.

Nell’ordine hanno conferito: Vincenzo Cuomo, Sindaco di Portici; Claudio Carucci, Presidente Nazionale ANVFC; Bruno Provitera, Assessore alla protezione Civile Comune di Portici; Antonio Salpietro Responsabile Dipartimento P.C. Nazionale, Umberto Costa, Presidente Regione Campania ANVFC; ed un rappresentante dell’Arma dei Carabinieri, Comando di Portici.

Le cifre ufficiali trasmettono una partecipazione di circa 300 volontari, 15 tende, 35 automezzi ufficiali.

Alla cena si contavano 219 coperti, il pernotto annoverava 192 volontari, i quali ovviamente hanno partecipato alla colazione il mattino seguente. Da notare, tra l’altro, che causa la lontananza di alcune squadre, questi hanno anticipato di qualche ora la partenza dal campo. Anche se alle ore 14:00 si è chiuso ufficialmente il campo, numerosi volontari si sono offerti di darci supporto per smontare e pulire la zona, partecipando,ovviamente,al pranzo sebbene non previsto per un numero così consistente di unità.  

 

 

Alle ore 14:00,come detto, si è chiuso ufficialmente il campo,con l’arrivederci alla seconda fase della manifestazione, in fase di progettazione: questa fase, a dispetto della prima sarà più operativa, e si svolgerà in un area che si sta definendo in queste ore,alla quale fase saranno automaticamente invitati tutti i partecipanti alla prima.

 

 

 

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